Un’avventura continua

 

La mia vita è stata una vera e propria avventura letteralmente dal primo momento in cui ho messo piede su questa Terra.
Quando sono nato quel lontano 24 ottobre del 1984 i miei genitori hanno avuto solo il tempo di darmi un bacio perché poi mi hanno trasportato con l’ambulanza in un altro ospedale per essere operato d’urgenza.

Sono tornato a casa due mesi dopo, a Natale e, ciliegina sulla torta un medico disse a mia zia che era il caso di battezzarmi perché non avrei avuto una vita lunga “e sono ancora qua e già” cit. 

C’è sempre stata una vocina dentro di me che mi diceva e mi dice continuamente “IO NON MI CI SENTO” e lo testimonia il fatto che, appunto la mia vita è ed è stata una avventura continua.

Era forse il 93, con la mia famiglia ed altre due famiglie andammo in vacanza, lo facevamo spesso e stavamo fuori sempre circa 15 giorni.

Quell’anno andammo in Trentino a Madonna di Campiglio dei posti meravigliosi che lasciano senza fiato.

Volevamo andare a visitare un ghiacciaio di cui adesso non ricordo il nome, ma ricordo bene che ci arrivava tramite seggiovia.

Mio padre andò a parlare con coloro che gestivano la seggiovia spiegandogli la situazione. Il tipo si sporse a guardarmi e disse a mio padre di aspettare un attimo.

Morale della favola?

Dopo dieci minuti hanno bloccato tutto l’impianto e mi hanno fatto salire.

Non vi dico l’emozione, mi sentivo il padrone del mondo, ho rischiato anche di lasciarci una scarpa che penzolava letteralmente nel vuoto ma non mi interessava.

Un’altra esperienza che mi ha spronato ad essere quello che sono oggi

Era il 1996 e per la prima volta mi allontanai da casa per partecipare, come spettatore, alla Partita del cuore che si svolgeva a Bologna.

Mi portarono col treno bianco dell’Unitalsi, il primo ricordo è stato quello di mamma che correva dietro al treno.

Fu un’ esperienza bellissima che porto ancora nel cuore a distanza di trent’anni.

Questo avvenimento mi ha fatto capire che si ho limiti oggettivi, ma che comunque posso vivermi la vita ugualmente come tutti gli altri.

Crescendo ai miei genitori ho fatti letterlamente sudare sette camicie ma c’è stata una cosa su tutte che mi ha fatto capire che dovevo cambiare.

L’ho giò raccontato di quel famoso 1 maggio, lì arrivò una voce conosciuta che mi disse chiaro testuali parole “devi darti una cazzo di regola Giampy”

Quella vocina incazzata, era la voce della mia coscienza, la mia attuale fidanzata dal 27 maggio 2023, quella santa donna!

Ma la verità è che dentro di me ci ho sempre creduto e l’avventura più grande che è questa si coronerà il 10 Aprile 2027

Si la mia vita è davvero una avventura continua e non vorrei viverne un’altra.