Pillole

La settimana saneremese è alle porte, si incomincia già a intravedere il gossip spicciolo su chi e come parteciperà.

Carlo conti ha annunciato grandi nomi, che si sono poi visti nelle foto sui social, sia alla conduzione che come “guest star”. Ma tra i big? Beh tra i big tornano nomi abbastanza conosciuti come Dargen D'amico, J-ax, Renga e compagnia cantante.

Ma che Sanremo sarà? Non si sa quello che ci si aspetta è una grande carrellata di musica, sperando che le aspettative non siano “buttate nell'indifferenziata” come l'anno scorso che la gente ha boicottato Giorgia facendo vincere il giovanotto e l'autotunes.... VaBBè.

Santo Carlo Conti la prossima edizione hai detto che non la condurrai tu quindi possibile ritorno di Amadeus ? Sui social gira questa notizia inter nos, ma nessuna conferma e nessuna smentita sul possibile ritorno del figliol prodigo in Rai. Intanto i nostri big accompagnati dai presentatori ufficiali si sono presentati alla “corte” del Presidente del consiglio Mattarella. Burini a fargli un complimento? Non tutti ma nella foto si nota lo stile inconfondibile di J-Ax che il capello non se lo toglie neanche cascasse il mondo. Riconoscibile anche la barba di Masini che continua a sembrare un mix tra Padre Pio, Nostradamus e Osama Bin Laden.

I co-conduttori sono stati annunciati e spiccano i nomi addirittura di Can Yaman e Lillo.

Ma c'è anche Achille Lauro, Pilar Fogliati e Tiziano Ferro. Insomma tanta carne alla brace, ma il gioco varrà la candela? Boh... Lo scopriremo cantando il festival...Staremo a vedere cosa succederà quest'anno armiamoci di patatine popcorn, anzi no armatevi io non le posso mangiare, sediamoci in poltrona o sul divano e guardiamo questo ennesimo Sanremo. Alla prossima PILLOLA!

Morgan non salirà sul palco di San Remo ma a detta sua aiuterà Chiello da dietro le quinte. 

Non ci sarà neanche Argentero, c'è stato un MALINTESO, così ha chiarito Carlo Conti.

Un omaggio al grande Vessicchio! 

Dal 23 al 28 febbraio, in occasione della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, a Sanremo (Imperia) prende vita Casa Vessicchio (Lungomare Vittorio Emanuele II, 31), un progetto ideato e voluto dal Maestro Beppe Vessicchio, scomparso lo scorso 8 novembre. Pensata come uno spazio aperto alla creatività, alla formazione e all’incontro tra le arti, Casa Vessicchio nasce nel pieno rispetto della visione del Maestro, condivisa e realizzata in accordo con la famiglia Vessicchio: un luogo di vita, arte, divulgazione e scambio, dove cultura e creatività dialogano naturalmente con la convivialità, il buon cibo e il buon vino.

✨ Sanremo 2026 — Tutti i look della SECONDA serata

(cronaca moda direttamente dall’AHAHAHAHAHAriston, atto secondo)

Se la prima serata aveva tirato il freno a mano, la seconda prova ad accelerare sul glamour: più cambi, più personalità e qualche esperimento decisamente coraggioso. Non sempre riuscito, ma almeno nessuno si è annoiato.

 


🎤 Carlo Conti — Stefano Ricci

Smoking blu notte praticamente gemello della sera precedente: eleganza coerente e rassicurante, senza variazioni evidenti. Più continuità che evoluzione stilistica.
Si è cambiato rispetto a ieri? Sì. No. Preferisce non rispondere.
⭐ Voto: 7


🎤 Laura Pausini — Giorgio Armani Privé + gioielli Damiani

Completo luminoso e strutturato che apre la serata con autorità visiva. Linee pulite e presenza scenica da padrona di casa, più controllo che sorpresa. Look pensato per guidare la serata senza rubare spazio allo spettacolo.
Ecco la domatrice di quel gran circo che è il Festival.
⭐ Voto: 6

🎤 Laura Pausini — Emporio Armani + gioielli Damiani (cambio finale)

Completo pantalone con cappotto ricamato, atmosfera da fine serata rilassata. Eleganza disinvolta ma meno incisiva.
Aveva già voglia di tornarsene a casa. Anche noi.
⭐ Voto: 5,5

🎤 Laura Pausini & Achille Lauro — performance

Look funzionali alla musica più che alla passerella. Quando parte la performance, lo styling diventa secondario.
Quando c’è da cantare, il look fa un passo indietro.
⭐ Voto: 6,5


🎤 Achille Lauro — Dolce & Gabbana + gioielli Damiani

Glam teatrale e brillante, costruito per catturare ogni riflesso del palco. Performance visiva studiata al millimetro. Lo si ama in ogni caso. Anche nudo.
Il carretto passava e quell’uomo gridava: diamanti!
⭐ Voto: 8,5

🎤 Achille Lauro — Dolce & Gabbana + gioielli Damiani

Total white teatrale e impeccabile, quasi cinematografico.
Cinquanta sfumature di bianco.
⭐ Voto: 8


🎤 Gianluca Gazzoli — Emporio Armani

Smoking velluto dalle tonalità indecifrabili sotto le luci dell’Ariston. Raffinato ma volutamente ambiguo, uno di quei look che cambiano colore ogni inquadratura.
Non so se è verde, nero, blu o viola. Non so nemmeno più se sono daltonica.
⭐ Voto: 7


🎤 Pilar Fogliati — Giorgio Armani Privé + gioielli Pomellato

Eleganza sofisticata con tonalità misteriosa che divide gli spettatori. Raffinata e cinematografica.
Quest’abito non è viola. Ripeto: non è viola.
⭐ Voto: 7

🎤 Pilar Fogliati — Roberto Cavalli Couture + gioielli Pomellato

Perfettamente costruito ma un filo troppo corretto. Mancava solo il colpo di scena.
Non manca nulla. Se non un pizzico di indimenticabilità.
⭐ Voto: 6,5

🎤 Pilar Fogliati — Giuseppe Di Morabito + gioielli Pomellato

Finalmente energia e movimento: cambio più vivace e televisivo.
Un po’ di sano brio, finally.
⭐ Voto: 7


🎤 Lillo

Smoking classico reinterpretato con ironia involontaria. Eleganza formale ma inevitabilmente comica.
So che in smoking è irriconoscibile ma… è Lillo!
⭐ Voto: 6

 

 

🎤 Patty Pravo — Simone Folco + gioielli Bvlgari

Iconica anche senza sforzo: velluti e presenza scenica trasformano il look in dichiarazione artistica più che outfit.
Dell’Opera intanto si è presa il sipario.
⭐ Voto: 7


🎤 LDA & Aka7even — Pence 1979

Look coordinati e volutamente speculari. Simpatici ma poco incisivi rispetto ad altri momenti moda della serata.
Li chiamavano il lungo e il corto.
⭐ Voto: 5


🎤 Enrico Nigiotti — Barena Venezia

Via di mezzo tra camicia informale e giacca elegante. Buona idea ma indecisione stilistica evidente.
Quando una camicia è poco e una giacca troppo.
⭐ Voto: 6


🎤 Tommaso Paradiso

Camicia scura e styling minimal coerente con la sua identità musicale. Più attitudine che moda dichiarata.
Dopo il caso Pucci, non ci sarà anche il caso camicia nera?
⭐ Voto: 6,5


🎤 Elettra Lamborghini — Tony Ward Couture + Gioielli del Sole

Volume scenografico e spirito couture esagerato. Divisivo ma perfettamente nel suo personaggio.
Non vedevo la carta crespa dall’asilo.
⭐ Voto: 5


🎤 Ermal Meta — Trussardi

Completo elegante con un tocco eccentrico nelle proporzioni. Raffinato ma leggermente sospetto… in senso buono.
Se lo trovassi in metro griderei: attenzione pickpocket!
⭐ Voto: 6-


🎤 Bambole di Pezza

Pop-punk nostalgico volutamente sopra le righe. Divertente ma polarizzante.
Tra 30 anni le ricorderemo come Maria Pia & SuperZoo.
⭐ Voto: 5


🎤 Levante — Giorgio Armani + gioielli Damiani

Abito fluido e luminoso con atmosfera romantica marina. Eleganza delicata e televisiva.
Ed è subito Sirenetta della riviera di Ponente.
⭐ Voto: 7+


🎤 Chiello

Look strano ma coerente con il personaggio: non necessariamente bello, ma riconoscibile.
Non è bello ciò che è bello ma che simpatico Chiello.
⭐ Voto: 6


🎤 J-Ax

Look volutamente sopra le righe e ironico, più personaggio che moda.
Per la finale lo voglio vedere cavalcare il toro meccanico.
⭐ Voto: 3


🎤 Nayt — Tommy Hilfiger

Pulito, ordinato, perfettamente educato. Forse troppo.
Tutto perbenino.
⭐ Voto: 6


🎤 Fulminacci — Ami Paris

Eleganza maschile moderna e naturale. Uno dei più centrati della serata.
Sul mio podio dello stile al maschile.
⭐ Voto: 7,5


🎤 Marco Masini & Fedez — Jil Sander

Total black doppio: uno versione base, l’altro upgrade deluxe.
Starter pack e versione pro.
⭐ Voti: 6 e 8


🎤 Dargen D’Amico — Mordecai + occhiali Swarovski

Conceptual e volutamente spiazzante. Non per tutti, probabilmente nemmeno per Vanity Fair.
Tranquilli, sono io che non capisco.
⭐ Voto: 5


🎤 Ditonellapiaga — Dsquared2 + gioielli Miluna

Look precisissimo, moderno e perfettamente calibrato. Quando tutto funziona quasi dà fastidio.
Troppo giusta. Che fastidio.
⭐ Voto: 8


Si chiude così una seconda serata dove, tra paillettes, smoking impeccabili e qualche scelta decisamente discutibile, il palco dell’Ariston ha confermato una cosa: a Sanremo l’abito non fa il cantante, ma di certo fa parlare quanto la canzone.

✨ Sanremo 2026 — Tutti i look della prima serata

(cronaca semiseria direttamente dall’AHAHAHAHAriston)

La prima serata del Festival parte con un messaggio chiaro: eleganza sì, rischio con moderazione. Dominano smoking, velluti e silhouette pulite, mentre il colore resta dietro le quinte come un cantante eliminato troppo presto. Ecco tutti i look della prima serata:

 

🎤 Carlo Conti — Stefano Ricci

Smoking blu notte classico con rever satinati e costruzione impeccabile. Conti sceglie la sicurezza assoluta: elegante, televisivo, rassicurante come l’applauso automatico dell’Ariston. Nessun rischio, ma perfettamente centrato nel ruolo di padrone di casa.
Lo smoking è intramontabile. Come il buon parappappappa parà.
⭐ Voto: 7

🎤 Laura Pausini — Giorgio Armani + gioielli Pomellato (3 look)

Tre apparizioni, tre variazioni sul minimal elegante Armani: nero fluido, linee pulite e luminosità controllata. I gioielli Pomellato accompagnano senza mai rubare scena. Più che stupire, costruisce continuità visiva e autorevolezza da co-conduttrice.
Non c’è, non c’è, non c’è… niente di sbagliato.
⭐ Voto: 7,5


🎤 Can Yaman — co-conduttore (3 look)

Doppiopetti oversize, cravatta strategica e presenza scenica dominante. L’abito passa quasi in secondo piano rispetto al carisma.
Un doppiopetto che è praticamente sestuplo.
⭐ Voto: 5

 


🎤 Olly — Dolce & Gabbana

Completo sartoriale rilassato, portato con naturalezza quasi disinteressata. Giovane ma elegante, senza voler dimostrare troppo. Il tipo di look che funziona perché sembra non provarci.
Ollympressione che sia proprio figo.
⭐ Voto: 8,5

 


🎤 Ditonellapiaga — Dsquared2 + gioielli Miluna

Bustier strutturato e spirito teatrale: uno dei pochi look davvero giocosi della serata. Pop, ironico e volutamente sopra le righe in mezzo a tanto rigore sartoriale.
Pare Tata Francesca.
⭐ Voto: 6


🎤 Michele Bravi — Antonio Marras + gioielli Crivelli

Romanticismo malinconico tra righe e stratificazioni poetiche. Più letteratura che moda pura, ma coerente con il suo immaginario artistico.
Dai, giochiamo a Cime tempestose.
⭐ Voto: 6,5


🎤 Sayf — GCDS

Gessato rétro con atmosfera gangster reinterpretata in chiave contemporanea. Preciso ma non troppo rigido, resta memorabile senza diventare costume.
Quel carnevale che Ghali de ‘no altri si vestì da Al Capone.
⭐ Voto: 5


🎤 Mara Sattei — Vivienne Westwood + gioielli Salvini

Bustier scultoreo e silhouette teatrale tipica Westwood. Femminilità forte e identità chiara, finalmente qualcosa che rompe la monotonia cromatica.
Un bel Mara-meo a tutte.
⭐ Voto: 7,5


🎤 Dargen D’Amico — Mordecai

Completo trompe-l’œil artistico, più concetto che abito. Eccentrico ma perfettamente coerente con il personaggio.
Credo mi manchino delle lastre di parquet.
⭐ Voto: 4


🎤 Arisa — Des Phemmes + gioielli Crivelli

Glamour hollywoodiano con ricami luminosi e silhouette morbida. Diva classica ma ironica, perfettamente a suo agio.
Marilyn Monroe’s vibes.
⭐ Voto: 8


🎤 Luchè — Louis Vuitton

Bomber couture su base sartoriale: esperimento urban-elegante interessante ma non completamente risolto.
Ci ha provato. Magari la prossima volta ci riesce.
⭐ Voto: 4


🎤 Tommaso Paradiso — Emporio Armani

Minimal rilassato e atmosfera quasi domestica. Semplice ma coerente con il personaggio.
Petizione per rendere sexy la maglietta della salute.
⭐ Voto: 7


🎤 Elettra Lamborghini — Tony Ward Couture + Gioielli del Sole

Couture barocca e volutamente eccessiva. Teatro puro più che moda, ma impossibile ignorarla.
Versailles incontra l’Ariston e nessuno capisce chi ha invitato chi.
⭐ Voto: 5


🎤 Patty Pravo — Simone Folco + gioielli Bvlgari

Icona assoluta: eleganza essenziale e presenza che rende secondario qualsiasi dettaglio stilistico.
Più che un look, uno stato dell’arte (antica)
⭐ Voto: 8½


🎤 Samurai Jay — Dickson Lim

Look ambiguo e sperimentale, sospeso tra tailoring e street. Curioso più che memorabile.
Non è quel che sembra.
⭐ Voto: 5+


🎤 Tiziano Ferro — Etro

Smoking nero ricamato tono su tono, luminoso senza eccessi. Classe naturale.
Questa giacca po’ esse ferro e po’ esse brillantini.
⭐ Voto: 6/7


🎤 Raf

Eleganza sobria e senza tempo, fedele alla propria immagine. Nessun effetto sorpresa, ma grande coerenza.
E non sentirli.
⭐ Voto: 6


🎤 J-Ax — Sartoria Milano

Completo western rétro che divide. Nostalgico ma poco centrato sul contesto sanremese.
J-Ax degli Articolo 31 o J.R. di Dallas?
⭐ Voto: 4,5


🎤 Fulminacci — Ami Paris

Minimal intelligente e sorprendentemente chic. Pulito, giovane e credibile.
Il geometra che ci meritiamo.
⭐ Voto: 7+


🎤 Levante — Giorgio Armani + gioielli Damiani

Interpretazione personale e argentea del classico abito nero, alleggerita da styling contemporaneo. Raffinata senza rigidità.
Dove sta scritto che il little black dress debba essere black?
⭐ Voto: 8


🎤 Fedez & Marco Masini— Jil Sander

Minimal rigoroso e sorprendentemente sofisticato per Fedez. Fra tutte le cose che avrei potuto immaginare di scrivere un giorno nella mia vita, mai avrei pensato ci sarebbe potuto essere che Fedez è il più chic del Festival. E invece. Non l'ho mai pensato neanche di Masini. E infatti.
Plot twist.
⭐ Voto: 8 per Fedez e 5 per Masini


🎤 Ermal Meta — Trussardi

Completo morbido e confortevole, quasi da salotto elegante. Atmosfera rilassata che funziona senza strafare ma con ric(hi)ami di spessore.
A quest’ora ci sta pure la vestaglia.
⭐ Voto: 5


🎤 Serena Brancale

Romanticismo mediterraneo e silhouette fluida. Delicato e coerente.
Sposa a Capri in un caldo pomeriggio di fine maggio.
⭐ Voto: 7


🎤 Malika Ayane — Jil Sander

Minimal raffinato e pulizia impeccabile, anche se meno legato al mood del brano.
Tutto molto bello. Ma non c’entra niente col brano.
⭐ Voto: 6,5


🎤 Nayt — Jurgen Canaku

Tailoring verticale e costruito, più interessante nelle linee che nell’impatto generale.
Pare un facchino: a che piano?
⭐ Voto: 5


🎤 Eddie Brock — Luigi Bianchi Flirt

Eleganza da cerimonia avanzata, tra wedding guest e after-party.
Lo sposo al 5º brindisi.
⭐ Voto: 5


🎤 Sal Da Vinci

Classico aggiornato con sobrietà. Familiare ma efficace.
Un po’ Samurai Jay, un po’ Can Yaman. Molto Sal.
⭐ Voto: 6


🎤 Enrico Nigiotti

Casual intelligente e confortevole, senza pretese modaiole.
Pantaloni tattici: possiamo magnà anche il dessert.
⭐ Voto: 6


🎤 Tredici Pietro — Ami Paris

Tailoring giovane ma ancora acerbo nelle proporzioni. Buona direzione, da rifinire.
Fatti mandare dal sarto.
⭐ Voto: 4


🎤 Chiello — Emporio Armani

Eccentrico controllato, fragile e interessante. Uno stile riconoscibile.
«Un folletto irriverente.»
⭐ Voto: 6


🎤 Bambole di Pezza

Pop-punk nostalgico e volutamente sopra le righe. Divertente ma divisivo.
Aridatece le Spice Girls.
⭐ Voto: 6


🎤 Maria Antonietta & Colombre — Tom Ford archivio

Richiamo vintage sanremese tra nostalgia e ironia consapevole.
Nada o nada, insomma. Qui nada.
⭐ Voto: 5


🎤 Leo Gassmann — Dsquared2

Eleganza trattenuta e pulita, più sottile che appariscente.
Il fuoco sotto la cenere.
⭐ Voto: 7


🎤 Francesco Renga — Canali

Velluto elegante e stile maturo senza tempo. Sicuro e ben calibrato.
Come il vino buono.
⭐ Voto: 8


🎤 LDA & Aka7even — Pence1979

Look coordinati e styling gemellare pensato per l’impatto immediato. Giovani e ordinati.
Gemelli diversi.
⭐ Voto: 5+

Perché Sanremo è Sanremo...

Pippo Baudo era tutt'altra storia....